Al Residence del Frate di Bairo Canavese nasce il progetto “HISTORIC CO-HOUSING FOR SENIOR
Bairo Canavese, 7 Maggio 2025 – Secondo i dai ISTAT 2024 l’Italia risulta essere uno dei paesi con il maggior tasso di popolazione senior. Entro il 2050 si prevede che gli over 65 saranno tre volte di più dei giovani con meno di 15 anni.
L’aumento dell’aspettativa di vita e i miglioramenti apportati dai progressi raggiunti in campo tecnologico e scientifico, inducono quindi a rivedere il significato del termine anziano, troppo spesso associato al solo riferimento anagrafico.
Per questa ragione il Residence del Frate, storica realtà situata a Bairo, nel cuore del Canavese, ha provato a ripensare al modo di intendere quella che comunemente viene definita terza età, lanciando il progetto “Historic co-housing for senior”.
Due sono stati i ragionamenti alla base di questa iniziativa:
· Quando si diventa “grandi” è importante scegliere stili e modalità di vita in coerenza con le proprie esigenze e con la propria storia personale. Questo significa essere circondati da persone affini, condividere con loro momenti di quotidianità ed esperienze all’insegna del benessere, dell’attività sociale, godendo di servizi personalizzati in un luogo confortevole e inclusivo
· Offrire spazi residenziali flessibili che tengano conto delle aspettative e delle esigenze delle persone, preservando la loro indipendenza e garantendo assistenza e supporto all’interno di una piccola ma coesa comunità
Da qui l’idea di proporre un co-housing all’interno dell’edificio più storico del Residence, un prezioso esempio di architettura e cultura storica del territorio piemontese. Risalente al XVII secolo con il nome di Palazzo d’Emarese, l’ala della struttura presenta un valore storico e sociale davvero unico. Appartenuto inizialmente ad una famiglia nobiliare insignita dai Savoia del titolo di baroni d’amarese, nel corso del tempo il palazzo subì diverse trasformazioni sino ai primi del 900 quando venne acquisita dai fratelli maristi che ne fecero un seminario per la formazione missionaria. Oggi è uno spazio dove è possibile soggiornare per periodi brevi o lunghi, lasciandosi ispirare dalla storia che avvolge ogni corridoio ma soprattutto condividendo la quotidianità attraverso momenti di lettura, ascoltando della buona musica, usufruendo di un cine-salotto con la proiezione di film e documentari, o semplicemente facendo conversazione davanti ad una bevanda calda.
Lo spazio è ricco di dipinti appartenenti ad un’epoca che rientra tra la fine del 700 e gli inizi dell’800, si compone di diversi appartamenti e aree comuni, con un salone dal carattere aristocratico, elegante esempio di ambiente di rappresentanza della prima metà dell'800, con un trompe l’oeil caratterizzato da una suggestiva cupola a cassettoni con fiori, un motivo derivato dall’antichità ma in questo caso più vicino alla variazione di Filippo Juvarra, uno dei principali esponenti del periodo barocco.
I dipinti murari sia nel corridoio sia nel salone riportano alla tecnica dell'incannucciato (conosciuto anche come "cannicciato" o "arellato") ossia una modalità costruttiva utilizzata per creare supporti per pitture murali che risale all'epoca romana, ma che ha trovato particolare diffusione nel Rinascimento e Barocco.
Un ambiente regale ma al tempo stesso funzionale ad accogliere persone senior che per motivi diversi intendono trascorrere la propria vita in un luogo elegante e pacifico. Uno spazio di comunità che garantisca loro indipendenza, privacy e favorisca la condivisione.
Historic co-housing for senior consente a chiunque lo desideri di personalizzare la propria quotidianità di vita, abitando in un luogo elegante e confortevole, seguiti da personale altamente specializzato che si occupa di assistere ciascun ospite in tutte le sue necessità, garantendo così un benessere e una longevità gioiosa e sicura.
"La nostra attenzione ai bisogni delle persone che assistiamo sin dal 1979 ci ha portato a ripensare alla definizione di anziano e alle sue esigenze che negli ultimi decenni sono decisamente mutate. La storia della nostra struttura rappresenta un’unicità per il territorio dove operiamo e per gli ospiti che vivono insieme a noi. Per questo motivo abbiamo lanciato il progetto di co-housing dedicato a tutte quelle persone senior che desiderano vivere la propria quotidianità all’interno di un luogo storico, elegante e ricco di cultura, mettendo a disposizione la nostra assistenza e cura, ma soprattutto consentendo a loro di abitare all’interno di una vera e propria comunità dove poter condividere interessi, esigenze ed esperienze di vita simili. Vista la rilevanza architettonica e storica del nostro edificio abbiamo anche deciso di intervenire in alcune parti attraverso un approccio conservativo, privilegiando metodologie non invasive e materiali compatibili con quelli originali, al fine di rendere ogni spazio davvero unico nel rispetto della sua identità storica e culturale” dichiara la famiglia Ponte che gestisce la struttura da 46 anni.
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